Siamo fragili. Tutti. Dietro maschere costruite ad arte per nascondere le incertezze, i passi mancati, le parole dolorose. Che sembra disdicevole dire di aver bisogno di aiuto, mostrare di non essere perfetti in una società dove devi produrre senza sosta e metterti in vetrina per affermare la tua esistenza. La debolezza non è concessa. Vieni scambiato per pigro, per irresponsabile. Così qualcuno si perde per strada. Magari un'anima bella, pura, troppo sensibile per questa realtà. Schiacciata sotto il peso del proprio dolore. Che chissà quante cose avrebbe potuto regalare al mondo.
Vorrei afferrare tutte quelle anime sensibili e dar loro calore.
Siamo tutti più simili di quanto pensiamo. E tutti dovremmo essere più solidali gli uni con gli altri.
Fragilissimi, specie noi che ci affidiamo a un blog, e a confidare confidenze con anime sensibili spesso senza conoscerne un dato, un volto, un nome, un'origine.. ma tanto è un parlare con noi medesimi, e cercare di darlo a noi stessi un nome, un volto, un'origine.. uno scriverci per rimanere vivi, un rileggerci per rianimarci di fronte al mondo che opprime e al dolore che vorremmo solleticase soltanto. Ciao Yashal..
RispondiEliminaEcco, ti ho recuperato Franco! :)
EliminaGrazie mille per il tuo commento, hai scritto una cosa veritiera. Parliamo con gli altri, ma è come se gli altri, in questo mondo "virtuale", diventassero il nostro specchio.
Non era questo il post in sospeso di cui ti avevo parlato, ma la vita fa accadere continuamente cose e quindi queste parole hanno avuto la precedenza.
La solidarietà, che gran cosa! Rara, ormai oppure falsamente elargita. Ma basta non lasciare che lo scoraggiamento abbia la meglio. La speranza dev'essere un lumicino sempre alimentato.
RispondiEliminaÈ vero, deve essere assolutamente così. Grazie mille Marina :)
EliminaSto finendo in spam in un sacco di blog ..che esista un complotto contro le anime sensibili?!? Recuperami.. 🤗
RispondiEliminaVerissimo cara , ognuno di noi almeno una volta nella vita ha dovuto indossare una maschera , ma è stata per quel che mi riguarda , momentanea e usata per mascherare la timidezza e l'imbarazzo che in quel momento avevo.
RispondiEliminaNon sopporto le maschere , meglio guardare dritto negli occhi le persone e dire sempre ciò che si pensa anche se spesso si viene allontanati e dimenticati. Ma meglio una triste verità che una subdola bugia .
La solidarietà tra le persone penso sia la forma più rara ma che lascia dentro un'immenso patrimonio d'amore.
Bellissimo post un caro saluto ed un abbraccio .
Rosy
Grazie mille.
EliminaCon il tempo si può imparare che essere sé stessi è il regalo migliore che possiamo farci :)
Great blog
RispondiEliminaÈ un bellissimo post (scritto anche veramente bene), in cui mi ci ritrovo pienamente, ma ammetto che a volte la mia fragilità e la sensibilità siano state un po' un alibi comodo per me, per perdonare i miei errori e le mie mancanze
RispondiEliminaGrazie mille per essere passato qui, per il commento e per l'apprezzamento. Le parole di questo post sono sgorgate fuori per una persona che non è riuscita a gestire le sue fragilità, purtroppo. È una persona che tengo nel cuore.
EliminaIo penso che il giusto stia nel mezzo, nell'equilibrio, come per tante cose della vita. Perdonarsi, ma anche saper trarre insegnamento dalle nostre cadute e dai nostri errori. Non facile, sicuramente.