22 maggio 2026

Senza forzare nulla

 Oggi è tornato il sole. C'è un leggero vento. Le strade sono assolate, fa caldissimo. Mi prendo cura dei fiori in balcone, con il rumore della città di sottofondo. Non ho mai avuto il pollice verde, ma adesso mi impegno.  Mia madre ha preso delle piantine dalla montagna, per trapiantarle qui, e me ne ha date due. Non avrei voluto che venissero tolte dal posto in cui sono nate, a cui appartenevano. Non strappo nessun fiore, sto insegnando a mia figlia a non farlo, non voglio nemmeno i fiori recisi. Però il suo è stato un pensiero gentile. Un pensiero per me. Ora sono qui, nel loro vaso. Sembrano crescere bene. Le guardo e mi sento in qualche modo più vicina al mio posto del cuore. Mi sembra di sentirne i profumi, i suoni lievi della natura, il silenzio.

Ultimamente ho conosciuto alcune belle persone. Persone che sento affini. Che mi hanno fatto respirare aria buona, nuova, pulita. Mi piacerebbe molto averle più vicine, ma recenti delusioni da parte di altri mi hanno fatta chiudere forse più del dovuto. Così mi muovo senza fare rumore, senza osare. Resto ad osservare, ad ascoltare. Lascio che tutto scorra un po' da sé, senza forzare nulla, senza fare il passo più lungo della gamba. 



 

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